Organizzare un trasloco quando si lavora in smart working richiede una pianificazione diversa rispetto a un normale cambio di abitazione. Computer, monitor, router, documenti e periferiche non sono semplicemente oggetti da trasferire: rappresentano una vera e propria postazione professionale che deve rimanere operativa il più a lungo possibile e tornare utilizzabile rapidamente nella nuova casa.
Per questo motivo, trasloco e smart working devono essere pianificati insieme, coordinando tre aspetti fondamentali: continuità della connessione internet, trasferimento sicuro delle apparecchiature elettroniche e preparazione anticipata della nuova postazione di lavoro.
Chi lavora da casa dovrebbe pianificare il trasloco con l'obiettivo di ridurre al minimo il periodo durante il quale la postazione non è disponibile.
Una buona organizzazione può essere suddivisa in cinque fasi:
In questo modo è possibile evitare uno degli errori più frequenti: arrivare nella nuova casa e scoprire che computer, alimentatori, cavi, documenti e dispositivi necessari per lavorare sono distribuiti tra decine di scatoloni.
Durante un trasloco tradizionale, alcune stanze possono rimanere inutilizzabili per uno o più giorni senza particolari conseguenze. Con lo smart working la situazione cambia.
La postazione domestica è a tutti gli effetti uno spazio destinato all'attività professionale e può comprendere:
La disponibilità del solo computer, quindi, non garantisce necessariamente la possibilità di lavorare.
Bisogna considerare l'intero ecosistema della postazione.
Uno degli errori più comuni consiste nel decidere dove lavorare soltanto dopo essere entrati nella nuova casa. È invece molto più efficace progettare la postazione prima del trasloco, possibilmente durante il sopralluogo o attraverso la planimetria dell'abitazione.
Non bisogna valutare soltanto dove entra fisicamente una scrivania.
Occorre considerare anche:
Un accorgimento molto semplice, prima di iniziare a smontare la propria postazione, consiste nel fotografare il retro del computer, dei monitor, del router e delle altre apparecchiature prima di scollegare i cavi. Le fotografie diventano una sorta di schema visivo da consultare durante il rimontaggio.
È particolarmente utile quando la postazione comprende diversi monitor, docking station, impianti audio, periferiche USB o configurazioni di rete più articolate.
Per installazioni complesse è possibile anche numerare cavi e relative porte utilizzando piccole etichette.
Prima di movimentare qualsiasi computer utilizzato professionalmente è consigliabile effettuare un backup aggiornato dei dati importanti secondo le procedure previste dalla propria organizzazione.
Il backup non sostituisce un imballaggio adeguato, ma aggiunge un ulteriore livello di protezione.
In presenza di dispositivi aziendali è inoltre opportuno verificare eventuali procedure interne relative a:
L'home office dovrebbe essere tra le ultime zone della vecchia abitazione a essere smontate e tra le prime della nuova casa a essere rimontate.
Questo principio permette di ridurre il periodo di inattività.
Una possibile sequenza è:
Grillo Antonino Traslochi opera sul territorio milanese da oltre sessant'anni e può pianificare ogni fase del trasferimento con particolare attenzione anche alle esigenze di chi lavora da casa. Dalla protezione e movimentazione delle attrezzature alla gestione organizzata di mobili, scatoloni e postazioni operative, un trasloco professionale permette di affrontare il cambio di abitazione riducendo al minimo disordine e tempi di inattività.
Stai organizzando un trasloco a Milano o provincia? Contattaci e richiedi un preventivo personalizzato: pianificheremo insieme il trasferimento per aiutarti a tornare operativo nella tua nuova casa il prima possibile.