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Trasloco e smart working: come organizzarsi senza interrompere il lavoro

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Organizzare un trasloco quando si lavora in smart working richiede una pianificazione diversa rispetto a un normale cambio di abitazione. Computer, monitor, router, documenti e periferiche non sono semplicemente oggetti da trasferire: rappresentano una vera e propria postazione professionale che deve rimanere operativa il più a lungo possibile e tornare utilizzabile rapidamente nella nuova casa.

Per questo motivo, trasloco e smart working devono essere pianificati insieme, coordinando tre aspetti fondamentali: continuità della connessione internet, trasferimento sicuro delle apparecchiature elettroniche e preparazione anticipata della nuova postazione di lavoro.

Come organizzare un trasloco se si lavora in smart working?

Chi lavora da casa dovrebbe pianificare il trasloco con l'obiettivo di ridurre al minimo il periodo durante il quale la postazione non è disponibile.

Una buona organizzazione può essere suddivisa in cinque fasi:

  1. verificare in anticipo la connessione internet della nuova abitazione;
  2. progettare la nuova postazione di lavoro prima del trasloco;
  3. separare gli strumenti professionali dal resto degli oggetti da trasferire;
  4. smontare la postazione soltanto quando realmente necessario;
  5. predisporre il nuovo home office tra le prime aree da rendere operative.

In questo modo è possibile evitare uno degli errori più frequenti: arrivare nella nuova casa e scoprire che computer, alimentatori, cavi, documenti e dispositivi necessari per lavorare sono distribuiti tra decine di scatoloni.

Perché smart working e trasloco richiedono una pianificazione specifica

Durante un trasloco tradizionale, alcune stanze possono rimanere inutilizzabili per uno o più giorni senza particolari conseguenze. Con lo smart working la situazione cambia.
La postazione domestica è a tutti gli effetti uno spazio destinato all'attività professionale e può comprendere:

  • computer desktop o notebook;
  • uno o più monitor;
  • docking station;
  • tastiera e mouse;
  • webcam;
  • cuffie e microfono;
  • router e dispositivi di rete;
  • stampanti e scanner;
  • hard disk e sistemi di backup;
  • documentazione professionale;
  • eventuali dispositivi aziendali;
  • scrivania, sedia ergonomica e sistemi di illuminazione.

La disponibilità del solo computer, quindi, non garantisce necessariamente la possibilità di lavorare.
Bisogna considerare l'intero ecosistema della postazione.

Prima del trasloco: progettare il nuovo home office

Uno degli errori più comuni consiste nel decidere dove lavorare soltanto dopo essere entrati nella nuova casa. È invece molto più efficace progettare la postazione prima del trasloco, possibilmente durante il sopralluogo o attraverso la planimetria dell'abitazione.

Non bisogna valutare soltanto dove entra fisicamente una scrivania.
Occorre considerare anche:

  • Illuminazione naturale e artificiale;
  • Prese elettriche;
  • Connessione alla rete;
  • Rumore;
  • Spazio disponibile;
  • Sfondo delle videochiamate.

Fotografa la postazione prima di smontarla

Un accorgimento molto semplice, prima di iniziare a smontare la propria postazione, consiste nel fotografare il retro del computer, dei monitor, del router e delle altre apparecchiature prima di scollegare i cavi. Le fotografie diventano una sorta di schema visivo da consultare durante il rimontaggio.

È particolarmente utile quando la postazione comprende diversi monitor, docking station, impianti audio, periferiche USB o configurazioni di rete più articolate.
Per installazioni complesse è possibile anche numerare cavi e relative porte utilizzando piccole etichette.

Backup dei dati prima del trasloco

Prima di movimentare qualsiasi computer utilizzato professionalmente è consigliabile effettuare un backup aggiornato dei dati importanti secondo le procedure previste dalla propria organizzazione.
Il backup non sostituisce un imballaggio adeguato, ma aggiunge un ulteriore livello di protezione.

In presenza di dispositivi aziendali è inoltre opportuno verificare eventuali procedure interne relative a:

  • trasporto dei dispositivi;
  • protezione dei dati;
  • VPN;
  • autenticazione;
  • conservazione dei supporti;
  • accesso alla rete domestica.

Quando smontare la postazione di smart working?

L'home office dovrebbe essere tra le ultime zone della vecchia abitazione a essere smontate e tra le prime della nuova casa a essere rimontate.
Questo principio permette di ridurre il periodo di inattività.

Una possibile sequenza è:

  • Nei giorni precedenti: trasferire oggetti non indispensabili, libri, archivio e accessori secondari.
  • Il giorno prima: lasciare operativi soltanto computer e strumenti strettamente necessari.
  • Il giorno del trasloco: smontare e proteggere la postazione principale.
  • All'arrivo: posizionare immediatamente scrivania, sedia e apparecchiature nell'ambiente già individuato.
  • Prima di sistemare il resto della casa: verificare alimentazione, connessione internet e funzionamento dei dispositivi indispensabili.

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